Una posizione panoramica privilegiata quella che offre la piccola cittadina marchigiana arroccata sulla sommità del Monte Circe a poco più di 600 metri d’altitudine. Da una terrazza ricavata sulle antiche mura castellane è possibile godere di un ampio panorama che si estende dall’ entroterra al Mare Adriatico.

E’ una zona collinare dalle cime basse ma molto ondulate ed impervie, servono senza dubbio un buon paio di gambe allenate per affrontare i continui strappi e le risalite.

Ma è anche un territorio in grado di regalare una buona dose di emozioni discesistiche grazie al lavoro degli appassionati locali che si prodigano nella manutenzione e realiazzazione di sentieri. Di questi ne abbiamo scelti tre con epicentro la piccola cittadina marchigiana nella quale vale la pena fare un passaggio da turisti. Senza dubbio da ammirare il palazzo municipale con la torre dell’orologio, le mura medioevali e la splendida Porta Pia.

Pista DH

RoadBook

La prima discesa del trittico è la pista DH situata ad Ovest del paese. La salita si svolge attraversando un quartiere residenziale fino a sormontare una zona butterata dalle estrazioni minerarie. Da un ampio parcheggio sterrato (km 4,3) parte il primo tratto: un flow su erba dove si fa slalom tra gli alberi. Senza ritornare sull’asfalto si gira subito a sinistra dove scende precipitosa la discesa DH vera e propria con salti su passerelle e sponde artificiali.  La discesa è breve ma intensa, ideale per riscaldarsi. Al km 5 si incrocia una mulattiera sterrata e si risale.

Cimone 4.0 e Gioiello

Seguendo la strada provinciale ci si sposta fiancheggiando la dorsale del Monte Pantanaccio. Giunti ad un largo spiazzo in terra (km 11,64) si prende sulla sinistra la forestale che sale quasi impercettibilmente fino ad una sorta di orlo del precipizio (km 13,73).

Inizia la prima discesa: Cimone 4.0 ed è riservata agli amanti del gravity, sono le montagne russe della MTB.

Al km 14,71 si esce tra i prati di Capo di Rio; superato il piccolo agglomerato di case si riprende a salire su fondo sterrato per ritornare allo stesso punto dell’inizio della discesa appena terminata. Alcuni strappi in salita si faranno sentire, in compenso la seconda discesa è molto più flow e guidabile. Risalita finale a Cingoli (km 21,56) con pendenze da tappa dolomitica.

lunghezza

Lunghezza percorso

24.08 Km

altitudine massima

Altitudine massima

705 mt

altitudine massima

Altitudine minima

439 mt

dislivello positivo

Dislivello positivo

909 mt

dislivello negativo

Dislivello negativo

909 mt

etichetteIdeale per: enduro

etichetteClassificazioni: Adatto in inverno, Mountainbike-only

2 Risposte

  1. marco

    ciao, sono marco, l’ideatore e manutentore della dh di cingoli. in realtà, quella che hai descritto è solo la prima parte della pista. arrivati alla mulattiera prosegui a dx verso il rudere della chiesa di san bonfilio. prima della chiesa sulla sx parte una traccia che passa sotto il rudere e sbuca su uno slargo. appena oltrepassato lo slargo c’è una traccia sulla dx. da lì inizia la parte più tosta della dh. un muro psicologico, un bel doppio ed un lungo ripido finale che ti butta su l’ultimo salto della pista. a breve faremo pesanti lavori di manutenzione, quindi a primavera sarà prontissima. c’è anche un’altra traccia nascosta che sviluppa circa 7km di percorso enduro, ma non l’abbiamo segnalata e la conoscono in pochi. se vieni contattami che vi faccio da cicerone 😉

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