Piemonte: dalla cima Montorfano al lago di Mergozzo

Nel pieno divampare della Grande Guerra, quella del Lago Maggiore era una zona apparentemente lontana dagli echi delle battaglie.

In realtà, pur non venendo mai coinvolta direttamente nel conflitto, la zona fu interessata dalla costruzione di una delle più imponenti opere fortificate mai costruite in Italia: la Linea Cadorna.

Lo scopo della linea Cadorna, e il motivo per il quale venne concepita era di evitare una possibile invasione della Lombardia. Era infatti possibile che gli Imperi Centrali avrebbero potuto effettuarla con la complicità della Svizzera.

Inutile ricordare che un simile scenario mai si concretizzò. Tuttavia i luoghi della Linea Cadorna esercitano oggi un grande fascino sugli escursionisti ed in particolare per gli amanti della MTB. Una delle mete più affascinante è il caso della vetta fortificata di Montorfano.

mulattiera militare

Tra Toce e Lago Maggiore

Si parte da Feriolo, un piccolo paese che si affaccia sul punto di confluenza tra Toce e Lago Maggiore. Nel 1867 una parte del paese franò tragicamente nelle acque del lago ed ancora oggi i resti di questa città perduta giacciono sul fondale.  Costituiscono un’attrazione per gli amanti delle immersioni.

Si costeggiano le acque adamantine del fiume Toce, circuendo il lato di Montorfano maggiormente sfigurato dalle attività estrattive.

La salita si presenta abbastanza impervia ma senza pendenze massacranti. L’unica cosa impossibile è non restare soggiogati da come la strada si inerpica arditamente tra pareti verticali e speroni di rocce.

A metà della salita si incontra il primo complesso edificato. Sono le casermette di alloggio. Le facciate costruite con le pietre locali sono praticamente ancora intatte.

Continuando a salire si iniziano ad ammirare panorami decisamente più alpini e di grande impatto visivo. E’ ancora più vivido dalle prospettive vertiginose create dal disegno stradale.

Forte e polveriera

Dopo una manciata di chilometri si giunge presso la postazione più rilevante. E’ costituita da una polveriera in galleria, ed un Forte la cui costruzione non è mai stata completata.

Con qualche difficoltà in più dovuta al sentiero più stretto e tortuoso si conquista la cima che tocca i 777 metri. La discesa ripercorre in parte il sentiero già fatto in salita. Poi deviare sul lago di Mergozzo e da qui ritornare a Feriolo.

 

 

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