Il pavimento pelvico è una struttura muscolo-tendinea che si estende dalla sinfisi pubica al coccige. Fa parte del cosiddetto ‘core’, la parte centrale del corpo umano. In sostanza è la ‘scatola’ che contiene gli organi dell’apparato digerente e gli organi pelvici.

Eppure, nonostante la sua importanza, sono ancora troppe le donne che ignorano la sua esistenza. Anche quelle che praticano sport con costanza e che senza appositi esercizi vanno incontro a serie problematiche.

Vediamo quali sono i rischi per una donna che pratica la corsa e come può ridurli al minimo. 

Pavimento pelvico

Pavimento pelvico e rischi legati alla corsa

A cosa serve il pavimento pelvico

I muscoli del pavimento pelvico, sebbene siano troppo spesso ignorati dalle donne, hanno in realtà una funzione importantissima per il corpo e per il benessere in generale.

Le fasce muscolari, posizionate nella cavità addominale, mantengono la posizione anatomicamente corretta di utero, uretra, vagina e retto, evitando che subiscano la cosiddetta prolassi o spostamento vero il bassouna delle cause più diffuse di fastidi e disturbi dopo il parto e in età matura.

La struttura del pavimento pelvico somiglia ad un ponte sospeso tra la zona del coccige e il pube. Questo ponte sostiene non solo gli organi dell’apparato digerente e pelvici ma anche la struttura ossea del bacino. Infatti il mal di schiena è una delle conseguenze più comuni dell’indebolimento del pavimento pelvico.

Se i muscoli pelvici si indeboliscono e si ‘afflosciano’ non riescono più a sorreggere correttamente gli organi dell’area pelvica. E questi finiscono per spostarsi verso il basso con conseguenze negative sulle loro funzioni fisiologiche.

Ecco quali sono i disturbi più diffusi nel caso di indebolimento o prolasso del pavimento pelvico:

  • sensazione di corpo estraneo nella vagina
  • difficoltà urinarie o incontinenza
  • infezioni urinarie ricorrenti
  • stipsi
  • difficoltà nel camminare e nello stare in piedi
  • protrusione di tessuto dalla vagina
  • difficoltà nei rapporti sessuali
Pavimento pelvico e rischi legati alla corsa

Pavimento pelvico e rischi legati alla corsa – Foto via Pixabay

Pavimento pelvico femminile e problemi legati alla corsa

La corsa è una delle discipline più traumatiche per l’apparato muscolo-scheletrico del corpo umano. Questo vale anche per i muscoli pelvici. I quali per altro sono fondamentali per correre in maniera corretta.

Le donne che amano il running devono partire dal presupposto che la corsa, più o meno abituale, danneggia i muscoli del pavimento pelvico. Anzi, la corsa rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio per eventuali danni alla fascia muscolare della zona pelvica.

Infatti, correndo, il corpo subisce impatti ripetuti per un periodo di tempo abbastanza lungo. Tali impatti creano a loro volta pressioni all’interno dell’area pelvica. A lungo andare quest’area si indebolirà determinando problematiche di vario tipo, che vanno dalla pancetta antiestetica a problemi molto più seri come l’incontinenza e la perdita graduale della sensibilità nei rapporti sessuali.

Rinforzare il pavimento pelvico

Le donne che amano correre devono allenare la fascia pelvica in modo regolare, così da evitare i problemi legati al suo indebolimento. Esistono infatti appositi esercizi, in grado di ridurre sensibilmente il rischio di danneggiarla, offrendo inoltre alla colonna vertebrale il giusto supporto per migliorare le prestazioni.

Tra questi ci sono gli esercizi di Kegel, ideati dall’omonimo ginecologo statunitense, che consistono in contrazioni dei muscoli pelvici di 5 secondi, intervallate da altrettanti rilassamenti

E poi ci sono gli esercizi proposti dal Pilates, la ginnastica ‘dolce’ che mira a rafforzare tutta la muscolatura impegnata a sorreggere la colonna vertebrale e la postura, compresa quella del pavimento pelvico.

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