Corre in solitudine vuol dire svuotare la testa dai ragionamenti che si accumulano durante una giornata di lavoro, piena di impegni. Significa concentrarsi sulle pulsazioni del cuore, sul rumore dei propri passi lungo il percorso. E godersi il momento tanto atteso, dedicato al relax, alla cura e alla salute della propria persona.

Queste sono solo alcune della sensazioni benefiche provate e cercate da chi corre in solitaria. Ma anche correre in compagnia riserva sensazioni ed esperienze benefiche per la mente e per il corpo. Sia procedendo in coppia che al seguito di un gruppo più numeroso.

Scopriamo assieme alcuni dei motivi per i quali val la pena di concedersi qualche uscita assieme ad altri runner.

Correre in compagnia Foto via Pixabay

Correre in compagnia – Foto via Pixabay

Maggiore sicurezza

Correndo può capitare di subire degli infortuni, come le storte o eventuali guai muscolari. Sono incidenti di percorso che il runner mette in conto. Nel caso in cui dovessero malauguratamente accadere, correre in compagnia aiuta ad affrontarli con più serenità, grazie al conforto e al sostegno di chi ci accompagna. Inoltre per le donne fare una corsa assieme ad altre persone significa allontanare il pericolo di essere infastidite dagli stupidi, che purtroppo abbondano.

Puntualità

Correre in solitaria può alimentare la pigrizia del runner, che magari trova una scusa con se stesso per posticipare l’allenamento a chissà quando. Fissare un appuntamento con un altro runner, sapere che è lì ad aspettare il nostro arrivo, è uno stimolo nella lotta contro la pigrizia. Non presentarsi all’appuntamento potrebbe essere considerato dell’altro o dagli altri runner come un segno di debolezza caratteriale o di scarso rispetto. Considerazioni che sferzano l’amor proprio, incitano a indossare le scarpe da corsa. Raggiungere il luogo prestabilito diventa quasi un obbligo morale. Anche quando la sgambata è fissata per le prime luci dell’alba e abbandonare il caldo delle coperte diventa un impresa. Oppure quando si deve correre di sera, dopo le fatiche di un’intera giornata di lavoro che invitano ad accomodarsi sul divano difronte al televisore.

Sana competizione

Correre assieme a qualcun altro funziona sempre da stimolo. E’ questione d’istinto, soprattutto per i maschi. Pur non essendoci nulla in palio, la voglia di dimostrarsi all’altezza dell’altro o di essere un po’ meglio a livello prestazionale salta sempre fuori. Ciò significa avere maggiori motivazioni per aumentare l’andatura, mettersi alla prova e migliorare la propria condizione fisica. Fare quello sforzo in più che in solitaria, a livello mentale, appare molto più faticoso di quanto non lo sia in realtà.

Nuove amicizie

Farsi nuove amicizie non fa mai male. Serve ad allargare gli orizzonti, ad imparare cose nuove sulla vita e su se stessi. E poi tra i compagni di corsa può saltar fuori un incontro piacevole e interessante anche dopo l’aver corso assieme. Discorso valido soprattutto per i single. Allenarsi con gli altri aiuta a trovare motivi validi per andarsi a bere una birra dopo la corsa. A passare una piacevole serata in compagnia.

Correre in compagnia

Correre in compagnia

Apertura mentale

Correre da soli aiuta a pulire la mente dai rumori della routine quotidiana. Nello stesso tempo agevola lunghe introspezioni e ragionamenti sugli aspetti fondamentali della propria esistenza. Ma non è detto che ciò non possa accadere anche quando si corre in gruppo. Grazie agli altri il cervello può ricevere stimoli nuovi e inattesi. Grazie a scambi d’opinione e chiacchierate stimolanti tra un allungo e l’altro. E per non perdersi ciò che dicono gli altri, sarebbe bene andare a correre senza estraniarsi ascoltando musica con gli auricolari.

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